La pandemia da Covid 19 è nell’aria e miriadi di batteri colonizzano l’umanità intera.

Tutt’intorno il turbinio delle sirene annuncia la spasmodica corsa delle ambulanze e, con un respiro, il virus mi colpisce. Con lui, insieme alla bellezza del creato, mi cade addosso tutta la città. Vedo così mille luci e nuove strade fluttuare nello spazio surreale di un mondo sotto sopra.

Esplode allora nella mia mente la volontà di sopravvivere e mi imbarco su un’astronave in fuga verso lo spazio universale dove la vita e la morte si elidono.

Poi, d’un tratto, mi accorgo che l’infezione batterica è svanita e sono di nuovo vivo, ma una profonda tristezza mi assale. Perché io sono stato risparmiato e il mio caro amico Wainer no?

Per fortuna nel buio della notte intravedo all’orizzonte una luce di speranza e mi rassereno. E’ la Madonnina del Duomo di Milano che mi sussurra: non avere paura.

Giacomo Bucci
Milano
2021

Commenti

Oltre a questa tua raccolta pregevolissima mi sono fatto una “overdose” di tutte le altre tue immagini e come ti dissi tempo fa nel corso di uno scambio di opinioni sulla corrente movimentista non posso che confermare la mia alta considerazione per i tuoi lavori e la mia stima di te come artista, prima ancora che come fotografo!! Grazie per quello che ci doni con la tua arte!!

Gianni Zigante, Fotografo

E’ una raccolta di altissimo livello e valore, sia sul piano artistico che su quello simbolico. Ho l’impressione che prefiguri nuove idee in fase di elaborazione ..

Giuseppe Perteghella, Grafico

Complimenti per la serie, molto vivace e dinamica, astratta e figurativa al tempo stesso in cui il buio della notte fa da cornice a punti luci frenetici e scie imprevedibili.

Daniele Rebecchi, Fotografo freelance

Una bellissima composizione di “notturni” di una Milano priva della sua caratteristica vivacità di movimento e con la quale si riesce a dialogare solo da lontano. Ma .. Coraggio! Sotto un cielo profondo le luci ferme di negozi e abitazioni incominciano a muoversi, superando l’oscurità e la solitudine per salire e incontrarsi come voci, come pensieri che si uniscono.

Donatella

In questo surreale racconto fotografico di una Discesa e di una Risalita, la calda luminosità delle raccolte precedenti lascia il posto al buio, attraversato da punti e scie luminose che traducono non solo sensazioni visive ma anche uditive (urli delle ambulanze, sibilo di astronavi ..) per concludersi nella rasserenante figura della “Madonnina”.

Non è un caso, credo, che la tua ansia, che è la stessa di tutti noi davanti ad un futuro minaccioso, si traduca  spesso in immagini astratte che si muovono nel buio. Penso anche a “Un grande buco nero”, altra bella raccolta di forte impatto emotivo, con i suoi inquietanti vortici che sembrano attirare e avvolgere ogni cosa.

Franca Agnetti, Fotografa