Viaggio nel sogno del borgo operaio

Con le fotografie di Giacomo Bucci rivivono le frasi più belle di alcuni testi meno noti, ma ugualmente toccanti, di Francesco Bonfanti.

La storia di Francesco invita alla conoscenza di Crespi d’Adda e appare subito davanti agli occhi un sogno, quello del Villaggio che Francesco ha tanto amato e che è patrimonio dell’umanità.

Un sogno di bellezza raccontato a tutti, anche a quelli che lo hanno conosciuto solo per un minuto.

Villaggio operaio di Crespi d’Adda
Patrimonio Mondiale dell’Umanità – Sito UNESCO

E’ un viaggio nel sogno del borgo operaio dove il ciclo vitale delle cose si doveva compiere senza l’aiuto della tecnologia esasperata, ma in modo naturale secondo le leggi della natura.

Queste e le successive frasi provengono direttamente dai racconti di Francesco, poeta-operaio innamorato del suo villaggio, che ci ha lasciato con un appello affinché il nostro “borgo del sogno” torni ad essere quello per cui è stato creato.

Crespi d'Adda Il villaggio di Francesco

Un villaggio piacevole e tipico a misura d’uomo con tutto il necessario, con una sola strada facilmente controllabile che portasse ai paesi limitrofi.

Ma nello stesso tempo da decenni il villaggio è colpito da una grave malattia: le sue funzioni sociali sono svanite ed esteticamente il degrado aumenta con il trascorrere del tempo.

Qualsiasi cosa qui sarebbe nata doveva contribuire al funzionamento di quella fabbrica che, inizialmente, era solo nella mente di Benigno Crespi.

Sin dalla nascita ogni abitante veniva educato a rispettare la natura come si deve ad un essere vivente soggetto a emozioni e sentimenti; ogni cosa che veniva chiesta era sempre una forma di prestito che poi andava restituito.

Crespi d’Adda, con i suoi abitanti, divenne poi nel tempo sempre più luogo di visita, dove il turista poteva respirare un sapore di vita ormai scomparsa ed un connubio sena uguali tra perfezione architettonica e natura. Vorremmo tanto sperare che con la sensibilità e l’attenzione di voi che lo visitate, unite all’amore di noi che ci abitiamo, si possa un giorno rivedere questo meraviglioso ingranaggio funzionare.

Questa è l’eredità che Francesco ci ha lasciato, testi dai molti significati che vanno dall’ammirazione per il passato, alla presa di conoscenza della situazione attuale e all’auspicio di un futuro in linea con la storia del Villaggio.

Il villaggio Crespi d’Adda ha molti significati, ognuno dei quali contiene la richiesta di una bellezza monumentale che vuole essere ricordata nello spirito dei suoi padri. Non potendo più esprimere quanto era stato progettato per lui, il Villaggio oggi consegna la sua anima nelle nostre mani con la speranza che, insieme alla vita serena delle famiglie che lo abitano, ritorni l’operosità perduta.

Giacomo Bucci
Crespi d’Adda
2020

Commenti

Guarda caso, proprio il 14 novembre scorso sono andata a visitare il villaggio di Crespi d’Adda. E’ veramente un altro mondo e un altro modo di pensare che ormai non esistono più tranne, forse, presso qualche .. Bottega@ !?
Fra le foto del villaggio ne ho notata una particolarmente significativa per la sua forza figurativa e simbolica: è la 21esima. Quel vortice simile ad una tromba d’aria che avanza sul viale sembra proprio il simbolo di un progresso che ha travolto ogni cosa del passato, insieme al sogno di questo villaggio.

Franca Agnetti, Fotografa