Un giorno d’estate mi trovai in una bella località montana. La freschezza dell’aria che respiravo veniva dai monti della Valle d’Aosta ma ciò che mi emozionava di più a Brusson era il borgo antico. I muri delle case traspiravano di storie alpine medioevali e i ciottoli delle strade rimbombavano dei tanti scarponi che le avevano battute.

Avanzando tra i vicoli, angolo dopo angolo, mi scorreva sul viso una brezza profumata di antico. Non vedevo bene ma sentivo venirmi dolcemente incontro tutta la storia di un mondo che li aveva vissuto.

Poi, alla fine del borgo comparve all’improvviso la valle con i suoi boschi e le montagne. Fu così che il respiro della natura mi indicò la via. Era quella giusta, era quella del cielo.

Giacomo Bucci
Brusson (Aosta)
2022