Project Description

Nel ’65, quando iniziai la mia attività fotografica, desideravo emulare il grande Henri Cartier-Bresson. Presto però l’istantanea non fu più sufficiente a saziare il mio desiderio di rappresentare la vita in immagini e, piano piano, l’ispirazione si trasformò in sfida: riportare in fotografia l’esperienza pittorica impressionista.

La tecnica fotografica che più si presta ad emulare l’Impressionismo è quella del mosso. Per raggiungere lo scopo bisogna però conoscere bene e saper dominare le forze che concorrono a trasformare una foto mossa sbagliata in una foto mossa creativa.

Allora, prova e riprova, dopo anni di tentativi e una quantità di rullini sprecati arriva la mia prima fotografia mossa proprio come l’avevo pensata. La trovo nel 1970 davanti al portale di Santa Maria delle Grazie a Milano. Il primo passo è fatto: sono padrone della programmazione del mosso!

Più tardi, di fronte a queste foto, Ando Gilardi scriverà: “Giacomo Bucci, lungo questa ricerca, ha scoperto alcune leggi della programmazione del mosso. Siccome è uno che con crede solo alla tecnica ma anche, soprattutto, nella sua fantasia creativa, fa una cosa assai rara nel nostro mestiere: le comunica al popolo che fotografa.”.

Milano 1970


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